Lago di Carezza
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Chi da Bolzano va in Val D’Ega e poi in direzione
Latemare e Passo Costalunga, raggiunge sull’altopiano di Nova Levante il lago di Carezza, il quale è circondato da alti aghifogla in mezzo ad un avaro paesaggio, uno dei laghi montanari più belli.
Già Agata Christie e Karl May venivano qui a questo
lago cristallino delle Dolomiti per farsi ispirare. Il costante livello dell’acqua ringrazia il lago alle fonti sotterranee, e per questo motivo qui fa
troppo freddo per fare il bagno.
Per sommozzatori di ghiaccio invece è bellissimo qui, perché d’inverno si forma uno strato di ghiaccio e per riprendere scene di film documentari sotto ghiaccio si formano degli
spettacoli di giochi con la luce che è già un culto.
Ma in ladino non per questo motivo viene chiamato “lago arcobaleno” o “lec de ergobando”, questo romantico sopranome è stato dato a questo lago per una leggenda: un mago innamorato molto infelice nella fata dell’acqua volle costringerla ad amarlo, ma il rapimento fallì e il mago tirò giù dal cielo con tutta la sua rabbia l’arcobaleno e lo buttò nel lago.
Da quell’attimo il lago scintilla in tutti i colori immaginabili, ma la fata da allora restò introvabile.
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