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Catinaccio e Latemar: nel cuore del Dolomiti-Patrimonio naturale dell‘umanità UNESCO
Fine giugno 2009 l’UINESCO ha inserito le Dolomiti, le montagne più belle del mondo, nella lista dei Patrimoni naturali dell’Umanità. E nel cuore di questo Patrimonio naturale si trovano il Catinaccio ed il Latemar.
Primo dal 2003 fa parte del Parco naturale Sciliar-Catinaccio. La cima più alta è il Catinacio d’Antermoia con 3.004 metri, vetta principale però è la Cima Catinaccio con i suoi 2.981 m. La Cima Catinaccio si estende per 1 km ed offre una parete molto imponente e ripida, alta ben 600 m, sul versante orientale. La prima ascesa della Cima Catinaccio ebbe luogo nel 1874, ad opera degli inglesi Comyns Tucker e T.H. Carson accompagnati dalla guida alpina Francois Devouassoud. La loro scalata dette origine all’odierno sentiero che s’inerpica sul versante occidentale, attraversando la cresta settentrionale. Nel centro della catena del Catinacci si trovano le bizarre formazioni rocciose dei sei Torri di Vajolet che sono suddivise in tre torri meridionali e tre torri settentrionali. Le tre torri meridionali godono di fama internazionale e vantano la migliore composizione rocciosa. La sorprendente bellezza del Catinaccio si coglie al meglio dal laghetto Wuhnleger a Tires.
Il grupo montuoso del Latemar è formato a ferro di cavallo e si apre a occidente. Il gruppo si suddivide in una prima parte settentrionale che porta dalla Cima Pulpito fino alla Torre dei Muss ed in una seconda costituita dalle cime intorno al Monte Agnello. Lungo la vetta percorre il confine tra l’Alto Adige ed il Trentino. Vetta più alta del Latemar è la Torre Diamantidi con i suoi 2.842 m. Le torri seguenti non hanno nomi propri ma vengono chiamate semplicemente “Campanili del Latemar” o “Bambole del Latemar”. Caratteristico per il gruppo Latemar sono le malghe montane sovrastate da imponenti pareti ripide e rocciose.
Consorzio Turistico Rosengarten Latemar
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